sabato 28 maggio 2011

Un brevetto

La cosiddetta "gooseneck lamp", lampada a collo d'oca. Usata come lampada da scrivania, essa permette di direzionare a piacere il fascio di luce.



Inventors: Rockwood T. Roberts, III
Assignee: C. N. Burman Co.
Primary Examiner: L. Heyman
Patent number: 5222806
Filing date: Jun 4, 1992
Issue date: Jun 29, 1993


http://www.google.com/patents?id=nkR8AAAAEBAJ&printsec=description&zoom=4#v=onepage&q&f=false

venerdì 27 maggio 2011

I luoghi

Olympia:
il fuoco sacro della torcia olimpica

La torcia olimpica arde durante lo svolgimento dell’Olimpiade nel braciere olimpico ed è uno dei simboli dei Giochi Olimpici

Le origini della torcia olimpica risalgono all'antica Grecia, quando un fuoco sacro era tenuto acceso per tutto il periodo dei Giochi Olimpici, tenuti in onore a Giove, tempio a lui dedicato ed in quello della dea Era.

Ancora oggi la fiamma olimpica viene qui accesa diversi mesi prima della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici. Il fuoco viene acceso ponendo una fiaccola all'interno di uno spacchio parabolico concavo, che concentra i raggi del Sole.
La fiaccola viene quindi trasportata nella città che ospiterà i Giochi Olimpici con una staffetta formata dai tedofori.


Il faro di Alessandria d'Egitto:
una delle sette meraviglie

Riproduzione del Faro di Alessandria
storia del faro (300 a.C.)

leggenda sul nome:
Menelao - narra la leggenda (vedi pag.72)- incontrò un vecchio e gli chiese: "Che isola è questa?". Il vecchio rispose che l'isola era del Faraone. Menelao, che non aveva inteso bene, domandò di nuovo: "Faro?". Al che il vegliardo rispose affermativamente, ripetendo la parola "Faraone" con l'antica pronuncia egiziana, che la trasformò in "Prouti".
Menelao interpretò malamente la risposta: questa volta capì "Proteo", nome che sapeva essere quello della divinità marina a cui Poseidone aveva concesso il dono della profezia.
Così l'isola rimase nota sotto il nome di Pharos, terra protetta dal nume Proteo.
Dal nome dell'isola Pharos ebbe etimologicamente origine il nome "faro" in molte lingue romanze: faro in italiano e spagnolo, farol in portoghese, phare in francese e far in rumeno.




Descrizioni del Faro ricorrono negli scritti di vari autori classici all’inizio dell’era cristiana, ad esempio in Strabone (64 a.C. - 21 d.C.), nella Storia Giudaica (pag.88) di Giuseppe Flavio (I secolo d.C.) e in Plinio il Vecchio (23-79 d.C).
"Funzione della torre era mostrare la rotta alle navi di notte con i fuochi [...] il pericolo del sistema sta nella possibilità che,bruciando in continuazione, questi fuochi vengano scambiati per stelle, perché da lontano l’aspetto delle fiamme è simile" (Naturalis Historia, Plinio il Vecchio)


La Ville Lumière

vista notturna di Parigi
Tra il XVIII e il XIX secolo Parigi cambiò radicalmente grazie alla diffusione di nuove tecnologie; in particolare ci fu la rete di illuminazione (con i becchi a gas) aumento notevolmente; Napoleone III riorganizzò infatti la distribuzione del gas nella città, affidando la concessione della distribuzione ad un'unica compagnia ed imponendole prezzi controllati.

Si comincia da Place Vendôme, nel 1829 toccherà a rue de la Paix e nel 1881 si ha l'illuminazione elettrica dei grands boulevards, nasce così la fama della Ville Lumière.
L'appellativo venne forse usato per la prima volta da Gabriel Nicolas de la Reynie (1625-1709), magistrato francese.

venerdì 13 maggio 2011

I protagonisti

Filosofi Greci

Attorno al V secolo a.C. erano diffuse soprattutto teorie emissioniste della visione.
Pitagora vede la luce come un "oggetto geometrico": la visione avviene per linee rette che partono dall’occhio e divergono tra loro sempre maggiormente formando vari angoli.


Lucrezio (I secolo a.C.)
"De Rerum Natura"


Leonardo da Vinci (1690–1730)


Composto di 32 carte, comprendeva originariamente un altro fascicolo, purtroppo perduto, dedicato al tema "De ombra e lume", cioè al variare delle apparenze degli oggetti a seconda che siano illuminati o in penombra. Leonardo studiò i fondamenti ottici di questi fenomeni in modo da poterli riprodurre con precisione come pittore.



Galileo Galilei (1564-1642)
"Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze" (1635)


Egli riteneva che la velocità della luce, per quanto grande, non fosse infinita, e ideò un esperimento (testo riscritto pag. 46) per dimostrarlo.


Isaac Newton (1643-1727)




Opera in cui espone i suoi studi sull'ottica e sui colori, mostrandosi favorevole alla natura corpuscolare della luce. La sua posizione influenzerà decisamente il dibattito sulla natura della luce che si concluderà solo agli inizi del XX secolo.

http://www.boscarol.com/blog/?p=18319

Scomposizione della luce



A. Volta (1745-1827)

Lampada a idrogeno



Lampada a idrogeno proposta da Volta intorno al 1777. Negli anni successivi fu perfezionata da costruttori e scienziati tedeschi, divenne uno dei più rapidi ed efficaci strumenti per produrre il fuoco o per disporre agevolmente di una fonte di luce nel mezzo della notte. L'apparecchio, molto diffuso soprattutto nelle case borghesi della Germania, rimase in uso sino alla metà dell'Ottocento.


A.Cruto (1847-1908)



Lampada a filamento di Cruto,
da “Gazzetta del popolo”, Torino, 21 ottobre 1883

Con pochi mezzi, tanta intelligenza e intuizione realizzò quanto Edison nonostante le grandi risorse economiche disponibili non aveva ancora ottenuto. Cruto dopo aver assistito ad una conferenza del prof. Galileo Ferraris, nel 1879, scopre di aver ottenuto nei suoi esperimenti un filamento con le caratteristiche richieste per la soluzione al problema dell'illuminazione elettrica. Dopo molti esperimenti realizza delle laminette di carbonio che riscaldate con la corrente elettrica riescono a produrre una luce abbagliante.

Lampada di Cruto: sullo zoccolo si
legge il nome dell’inventore

Società Italiana di Elettricità Sistema Cruto. Portalampade e Virole
Litografia, 1884 (Collezione privata)





T. Edison (1847–1931)

"Voglio rendere l'elettricità così economica che solo i ricchi si potranno permettere il lusso di utilizzare le candele"


Brevetto di Edison


Lampadina di Edison


A. Einstein (1879–1955)

«Einstein credeva in Dio, non ne negava l'esistenza. Un giorno che discutevamo proprio di questo, lui alzò una mano, la frappose fra la lampada e il tavolo e mi disse: "Vedi? Quando la materia si manifesta, proietta un'ombra scura, perché è materia. Dio è puro spirito e dunque quando si materializza non può manifestarsi se non attraverso la luce. La luce non è altro se non l'ombra di Dio"»



Nel 1909 Einstein pubblicò Über die Entwicklung unserer Anschauungen über das Wesen und die Konstitution der Strahlung sulla quantizzazione della luce. In questo scritto introdusse il concetto di fotone, effetto fotoelettrico e ispirò la nozione di dualismo onda-particella nella meccanica quantistica.



storia degli studi sulla velocità della luce

venerdì 6 maggio 2011

La luce per immagini

nell'arte:


"Guernica" Pablo Picasso (1937)
olio su tela, conservato al Museo Nacional Reina Sofia, Madrid


Picasso ha aggiunto in questo quadro un' immagine della tecnologia del ventesimo secolo (la lampadina sopra la testa del cavallo).
"In spagnolo il termine usato per lampadina elettrica "bombilla" è come il diminutivo di bomba. Quindi qui è una metafora per indicare la potenza terrificante della tecnologia che ci può distruggere." (Llorens, storico)



nei fumetti:



Edi, l'assistente robotico di Archimede Pitagorico, è un personaggio della banda Disney. È uno dei personaggi creati da Carl Barks, che l'ha introdotto per la prima volta nel 1956. Il nome italiano, probabilmente ideato da Guido Martina, è un omaggio all'inventore Thomas Alva Edison, negli Stati Uniti, invece, viene semplicemente chiamato Helper o Little Helper.


nei francobolli:


Francobollo raffigurante il "Leuchtturm Roter Sand", faro tedesco. Questi francobolli vennero emessi per la prima volta in Germania nel luglio del 2004.


nell'innovazione:

L.A.S.E.R. = Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation
Il laser è un dispositivo in grado di emettere un fascio di luce coerente, monocromatica e, con alcune eccezioni, concentrata in un raggio rettilineo estremamente collimato. Inoltre la luminosità delle sorgenti laser è elevatissima a paragone di quella delle sorgenti luminose tradizionali.
Per queste sue particolari proprietà i laser utilizzati in un gran numero di applicazioni nei campi più disparati: l'elevatissima brillanza, data dal concentrare una grande potenza in un'area molto piccola, permette ai laser il taglio, l'incisione e la saldatura di metalli; la monocromaticità e coerenza li rende ottimi strumenti di misura di distanze, spostamenti e velocità anche piccolissimi, dell'ordine del millesimo di millimetro; sempre la monocromaticità li rende adatti a trasportare informazioni nelle fibre ottiche e per distanze lunghissime.


in un articolo di giornale:






Inserto di Le Scienze su La Stampa, mercoledì 4 maggio 2011


in un libro:



Editore: Macro Edizioni
Data pubblicazione: aprile 2008
“Sfere di Luce” è uno degli ultimi dell’ampia serie di libri dell’astrofisico e divulgatore Massimo Teodorani e tratta dello studio dei Fenomeni Luminosi Transitori in Atmosfera.

in un film:


Uscito il 18/04/2008
regista: Andrea Papini

giovedì 21 aprile 2011

Leggende e occorrenze nella letteratura

Numerosi sono i miti sulla luce e sulla sua origine. Due esempi sono il culto di Mithra, sul confilitto luce-tenebra; o un'antica leggenda inuit che narra come questo popolo, vissuto da sempre al buio, ottenne la luce.

Nelle culture antichen molte popolazioni avevano dei che impersonificavano la luce Apollo tra i Greci, Horus per gli Egizi, Belili  per i Sumeri,  Inti per gli Inca.

Nella Divina Commedia si trovano numerossissimi i riferimenti alla luce, riferendosi soprattutto alla luce divina. Non mancano però le metafore e gli esempi che Dante (1265-1321) prende dalle conoscenze del tempo sulla luce e sull'ottica:


"Tre specchi prenderai; e i due rimuovi
da te d'un modo, e l'altro, più rimosso,
tr'ambo li primi occhi tuoi ritrovi.
Rivolto ad essi, fa che dopo il dosso
ti stea un lume che i tre specchi accenda
e torni a te da tutti ripercosso."

Nel De Rerum Natura (I sec. a.C.), Lucrezio scrive:
"Inoltre, poiché senza luce non possono esserci colori,
né i primi principi delle cose emergono alla luce,
si può conoscere come questi non siano rivestiti di colore.
E infatti, quale colore potrà esserci nelle cieche tenebre?
Che anzi nella luce stessa il colore si muta, secondo
che rifulge percosso da raggi di luce diretti o obliqui [...]"
(De Rerum Natura, libro II, 795)

mercoledì 20 aprile 2011

Etimologia

Luce: radiazione elettromagnetica corrispondente a determinate lunghezze d'onda che stimola la retina dell'occhio permettendo la vista.
Per le origini della parola si veda: etimologia.

Parole collegate:

mercoledì 13 aprile 2011

Dizionario & abbecedario

light               inglese
luz                 spagnolo
lumière          francese
Licht               tedesco
光 (guang)       cinese
ljus                 svedese
lux                   latino

φῶς (fos)     greco antico


Anno Luce
Batteria solare
Candela
Dinamo
Edison
Fosforescenza
Gialla
Helios
Interruttore
Lanterna
Monocromatica
Neon
Ombra
Prisma
Quarzo
Raggio
Sorgente
Torcia
Ultravioletta
Velocità
Zeeman